Categoria: Edilizia

Accordo Quadro per la nuova edificazione, ristrutturazione e riqualificazione di edifici pubblici quali Case della Comunità, Ospedali della Comunità, centrali operative e territoriali e Ospedali Sicuri (PNRR)

Gli interventi di progetto rientrano in una serie di accordi quadro con Invitalia che prevedono la realizzazione, l’adeguamento sismico e ristrutturazione edilizia e impiantistica di alcune strutture ospedaliere per la creazione di ospedali e case di comunità in diversi comuni della Sardegna, secondo quanto previsto dal PNRR. Alcune delle strutture, vista la vetustà degli immobili, hanno evidenziato criticità strutturali e di finitura insieme  alla necessità di adeguamento normativo.

Gli interventi hanno interessato: adeguamento sismico dell’Ospedale Paolo Dettori di Tempio Pausania,  Realizzazione di una struttura polifunzionale in Loc. Lu Rotu Comunità di Trinità d’Agultu e Vignola da destinare a Casa della Comunità tipo spoke, manutenzione straordinaria edile e impiantistica dell’Ospedale Paolo Merlo nel comune de La Maddalena, Intervento di ristrutturazione edilizia e restauro del padiglione C da destinare a casa di comunità di tipo spoke e del padiglione D da destinare a ospedale di comunità dell’Ospedale Conti di Sassari, ristrutturazione e adeguamento normativo del P.O. Santa Barbara di Iglesias, ristrutturazione e adeguamento della struttura del P.O. Paolo Dettori di Tempio Pausania per la realizzazione dell’Ospedale di Comunità, ristrutturazione edilizia  del complesso Ex Ospedale Manai a Bonorva da destinare a ospedale di comunità.

Insieme alla progettazione sono incluse anche le prestazioni di DL, CSP e CSE e valutazione della vulnerabilità sismica.

Progettazione, CSP/CSE per lavori inerenti all’intervento per la Piastra Tecnologica per l’emergenza – urgenza – P. O. San Michele – Cagliari

L’A.R.N.A.S. “G. BROTZU” si trova nella parte nord-ovest della città di Cagliari, in prossimità del limite amministrativo del Comune di Selargius. Nello specifico, il complesso ospedaliero è situato alle pendici settentrionali del Colle di San Michele, a una quota assoluta di 32 m s.l.m. ed è delimitato dalle vie Peretti e Jenner. Si tratta di una struttura monoblocco a doppia T con due bracci principali e due secondari, costituita da 14 piani, di cui 2 seminterrati, più un corpo separato che ospita ambulatori; al momento della sua progettazione garantiva la disponibilità di complessivi 828 posti letto. L’attuale assetto organizzativo è a carattere dipartimentale, distinto per attività di ricovero in base alle patologie d’organo e apparati. La dislocazione logistica sui vari piani del corpo di fabbrica, contraddistinti in Unità Operative, è indicata di seguito:

– Piani dall’undicesimo al sesto: degenze;

– Piano quinto: n. 8 sale operatorie;

– Piani dal quarto al primo: degenze;

– Piano primo: direzione;

– Piano terra e seminterrato: servizi generali.

Sono inoltre presenti:

– n. 2 sale operatorie al piano sesto, dedicate alla Neurochirurgia;

– n. 4 sale operatorie polifunzionali al piano terzo;

– n. 2 sale operatorie al piano primo dedicate all’emergenza/urgenza;

– n. 2 cardioangiografi al piano quinto (Emodinamica);

– n. 1 angiografo al piano piastra (Radiologia);

– n. 2 RMN al piano piastra;

– n. 3 TAC al piano piastra (Radiologia e PS).

L’attività del P.O. San Michele è rivolta a un bacino di utenza di 600.000 abitanti, e si sviluppa in prestazioni sanitarie di diagnosi e cura in regime di ricovero ordinario (aree medica e chirurgica), in elezione e in pronto soccorso, in regime di day surgery e day hospital, nonché in prestazioni ambulatoriali e di day service. Il P.O. San Michele eroga assistenza sanitaria specialistica e polispecialistica di rilievo nazionale e internazionale anche nell’ambito dell’emergenza-urgenza, della medicina dei trapianti, delle patologie oncologiche, pediatriche e rare. Al Pronto Soccorso si presentano mediamente un numero di utenti superiori a 55.000 l’anno. Due ulteriori attività che contraddistinguono l’ospedale sono rappresentate dalla trapiantologia, per la quale il P.O. San Michele è stato identificato come centro regionale di riferimento, e dall’alta specialistica come la Cardiochirurgia, la Neurochirurgia, la Chirurgia Vascolare e l’Urologia erogate con apparecchiature ad alta tecnologia sia radiologica che strumentale.

Attualmente, le criticità riscontrate si riepilogano brevemente come segue:

  • dispersione delle sale operatorie in vari piani del presidio e assenza di sale ibride: ciò comporta un aumento dei costi del personale necessario al loro funzionamento, oltre a maggiori oneri di gestione della struttura e degli impianti. Oltretutto, l’attuale dislocazione non permette l’utilizzo della stessa sala da parte delle diverse unità operative, generando, di fatto, delle sale operatorie dedicate solo a poche discipline;
  • carenza/assenza di una zona dedicata alla recovery room: condizione essenziale in blocchi operatori di tale complessità interventistica, ha inoltre evidenti ricadute sulla terapia intensiva che deve anche garantire i posti letto dedicati all’attività dei trapianti;
  • carenza di posti letto di T.I. post chirurgica: che comporta l’utilizzo di posti letto di rianimazione sia per l’attività trapianti, sia per l’attività chirurgica complessa che, a causa della suddetta carenza, ne risulta rallentata;
  • problematiche di natura strutturale: che non possono prescindere da un moderno layout architettonico, in armonia con le vigenti normative in materia di accreditamento;
  • percorso emergenza-urgenza: problematica di gestione del flusso dei pazienti, a causa della posizione decentrata del pronto soccorso rispetto ai punti nevralgici del presidio, ovvero le sale operatorie, la terapia intensiva e i reparti di degenza. Manca inoltre una contiguità con le diagnostiche;
  • difficoltà di approvvigionamento del materiale pulito e sterile dalla centrale di sterilizzazione (ubicata al piano seminterrato) ai vari piani, con utilizzo di percorsi molteplici “non dedicati”;
  • dispersione di attività determinate dalle problematiche logistico-funzionali;
  • carenza di spazi: il costante aumento dei volumi dell’attività sanitaria e il trasferimento di alcune specialità all’interno del P.O. San Michele hanno generato, nel corso del tempo, una costante carenza di spazi, con conseguenti disagi per il personale e per gli utenti;
  • tipologia edilizia: la scelta progettuale originaria, ovvero il monoblocco multipiano, ha generato condizioni di difficile integrazione funzionale, non potendo sviluppare ulteriori superfici ai piani. Tale problematica influenza in particolare;
  • gli standard dell’ospedale e rallenta, di conseguenza, l’obiettivo di potenziare alcune attività strategiche.

La pianta dell’edificio che ospiterà la Piastra tecnologica dovrà approssimativamente avere una maglia strutturale del tipo 7,80 x 7,80 m e si articolerà su un totale di cinque piani: un piano interrato e quattro piani fuori terra. Un lato dell’edificio sarà collegato al corpo di fabbrica esistente, creando così una connessione funzionale tra lo stesso edificio esistente e il Pronto Soccorso, il Trauma Center e l’Imaging d’urgenza, da realizzare al piano terra del nuovo edificio. Il primo e il secondo piano rimarranno invece staccati dall’edificio esistente e saranno uniti ad esso tramite dei corridoi chiusi e quattro ascensori e un corpo scale, che collegheranno direttamente le degenze con il nuovo volume. La contiguità tra le strutture risponderebbe a criteri di efficienza ed efficacia delle attività assistenziali, con l’ottimizzazione delle risorse umane ed economiche attraverso una gestione lineare ed omogenea, risolvendo le problematiche determinate dalla attuale disomogeneità logistico-strutturale e organizzativa. Il raggruppamento di tutto il blocco operatorio all’interno del nuovo edificio risolverebbe i problemi di dispersione delle sale operatorie, permettendo così il recupero di spazi all’interno dell’attuale Presidio che possono essere dedicati ad altre attività quali il Day Surgery, il Day Hospital, oppure ad altre attività specialistiche. La razionalizzazione dell’intervento darebbe inoltre risposte alle esigenze dell’utenza riguardo alle caratteristiche demografiche e alla densità abitativa nel territorio in cui opera l’A.R.N.A.S. G. BROTZU – ovvero un terzo della popolazione sarda – con conseguente riduzione delle attese e una risposta efficace ed efficiente ai bisogni assistenziali di alta specialità e al trattamento delle emergenze – urgenze.

Le destinazioni d’uso previste ai piani del nuovo corpo di fabbrica sono presumibilmente le seguenti:

a) piano interrato -1: servizi generali (centrali impianti, depositi, spogliatoi, centrale di sterilizzazione);

b) piano terra: DEA e Trauma Center: pronto soccorso, osservazione breve (15 p.l. adulti, 4 pediatrici), 2 postazioni di shock room, diagnostiche di imaging dedicate all’emergenza-urgenza e servizi in contiguità diretta con le fasi di gestione delle emergenze – urgenze e l’Area Critica dell’Urgenza;

c) piano primo: imaging interventistico e n. 2 sale operatorie ibride (Neurochirurgia e Chirurgia Vascolare);

d) piano secondo: terapia intensiva post chirurgica (n. 24 posti letto);

e) piano terzo: n. 12 sale operatorie.

L’organizzazione della struttura dovrà essere inoltre ideata in modo tale da consentire un’adeguata differenziazione dei flussi, destinando una funzione specifica a ciascun percorso così come avviene nella struttura esistente. Sarà necessario dunque uno studio accurato, analizzando le vie d’accesso e di uscita, le aree di sosta degli automezzi, i percorsi verticali e orizzontali, oltre che un’individuazione accurata e razionale dei flussi delle persone e delle merci.

PR, DL, CSP/CSE per intervento di completamento del parco sportivo comunale – Lotto 2 – Sarroch

Per la realizzazione del nuovo parco sportivo comunale l’Amministrazione di Sarroch ha individuato un’area, di circa 3,5 ha, in zona S3 detta “Planu Santu” a nord della ex strada statale per Pula, con accesso sul prolungamento della Via S. Giorgio, con fronte sulla lottizzazione “Tanca s’Eredadi”. L’area di progetto, situata nelle immediate vicinanze del centro cittadino di Sarroch, da cui è facilmente accessibile, è caratterizzata dalla forte presenza paesaggistica derivata dalla vicinanza dei monti che caratterizzano la zona ma allo stesso tempo risente della vicinanza alle nuove lottizzazioni che in qualche misura la contornano. La situazione ante-opera dell’area era determinata dalla compresenza dei lavori relativi al I° lotto funzionale, che ha dato origine alla realizzazione degli spogliatoi e dei campi sportivi all’aperto, e delle opere incomplete relative sia alla sistemazione del lotto che alla struttura polivalente, che costituisce la parte più rilevante, sia in termini funzionali che dimensionali e architettonici, del parco sportivo comunale.

Il progetto sviluppa la riconversione dell’edificio come struttura polifunzionale / Auditorium mantenendo l’organismo edilizio sostanzialmente inalterato dal punto di vista distributivo ma completandolo in tutte le sue parti. La struttura essendo rimasta per lungo tempo in stato di abbandono presentava corrosione delle armature e esigui spessori del copriferro.

Le opere strutturali già realizzate erano:

  • Fondazioni
  • Pilastri del 1° e 2° livello
  • Travi e solai del 1° livello
  • Coperture dei locali principali.

 Restano da completare le seguenti opere:

  • Travi e solai del 2° livello
  • Copertura della sala principale

A livello architettonico sono stati riscontrati alcune criticità relative ad spazi esigui, lucernai mal orientati, organizzazione non ottimale dei servizi e degli accessi, eccessiva articolazione dei partiti di facciata, necessità di eliminare le gradonate esistenti.

In fase di progetto si è scelto di operare per le seguenti soluzioni:  realizzare una sala principale con quota del solaio piu bassa e posizionamento di lucernai  lineari trasversali per sfruttare l’illuminazione naturale; realizzazione di sale espositive laterali  con bow windows dotate di sedute interne per gli atleti; realizzazione di blocchi bagni in corrispondenza della sala grande e di quelle secondarie. L’ingresso principale è stato realizzato con l’aggiunta di un volume vetrato che si affaccia sulla piccola piazza pavimentata posta sul fronte principale.

A Livello impiantistico è stato realizzato ex novo un nuovo impianto elettrico  con la posa di nuovi riflettori per l’illuminazione dell’auditorium. L’edificio sarà dotato anche di un impianto fotovoltaico in copertura. È  previsto anche un impianto di condizionamento aria-acqua nella parte dove si svolge attività sportiva.

Adeguamento alle norme dell’edilizia scolastica scuola materna S. Onofrio

La scuola materna S. Onofrio è ospitata in un edificio a un piano fuori terra con struttura portante in cemento armato, tamponamenti in laterizio e solaio di copertura con orditura mista in latero cemento.

Si prevede il rifacimento dell’impianto elettrico, dell’ impianto antincendio  e delle segnaletiche di emergenza.  Gli infissi esterni, realizzati in alluminio con apertura verso l’interno degli ambienti, presentano spigoli taglienti e assenza di vetri di sicurezza nelle finestre, mentre le pareti presentano tracce di umidità.

Per quanto riguarda le misure per l’abbattimento delle barriere architettoniche, la scuola è totalmente accessibile ed è conforme alle normative vigenti. Infine si prevede il rifacimento della pavimentazione esterna, la messa in sicurezza delle parti esterne e la sistemazione delle parti verdi.

Ristrutturazione poliambulatorio di Via Palermo – Milano

 Il progetto consiste nella ristrutturazione e adeguamento alle norme vigenti di un gruppo di locali dell’ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico – Corso di Porta Nuova n. 23 – Milano.

L’insieme di locali oggetto dell’intervento si trovano al piano terreno del fabbricato compreso tra le Vie Palermo e Statuto, appartenente all’Azienda Ospedaliere menzionata; i lavori di ristrutturazione hanno come obbiettivo quello di cambiare la destinazione d’uso dei locali da poliambulatorio a scuola infermieri.

Adeguamento e manutenzione impianti sportivi – Carbonia

Il  progetto definitivo riguarda l’adeguamento e l’integrazione con nuove aree del complesso sportivo di via Balilla, costituito da  due  campi da tennis, un campo coperto di hockey su pista, un campo di calcetto, un pattinodromo, un campo di calcio con pista di atletica, e relative tribune spettatori, inclusi tre fabbricati ad uso: spogliatoi campo di hockey/calcetto, spogliatoio campo di calcio/pista di atletica,spogliatoi-segreteria tennis. Sono inclusi nell’intervento anche il campo di calcio di Serbariu,  il campo di calcio di S.Barbara  e i campi di calcio – calcetto di Is Gannaus.

Adeguamento alle norme dell’edilizia scolastica Scuola Materna San Paolo – Annualità 2005

Il progetto prevede l’adeguamento dell’impianto antincendio, il rifacimento delle pavimentazioni delle aule e degli spazi comuni, degli infissi esterni, e l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Infine nel portico di ingresso sono stati previsti lavori di recupero dei rivestimenti marmorei, in particolare dovranno essere arrotondati gli spigoli per ridurre i rischi di lesione o contusione in caso di urto o caduta.

Adeguamento alle norme scuola media via Vespucci – Quartu Sant’Elena

Gli interventi previsti in progetto  riguardano sia la manutenzione ordinaria e straordinaria delle murature, delle strutture e degli impianti elettrici,  i lavori necessari per l’adeguamento dell’edificio alle norme di sicurezza ed antincendio e barriere architettoniche. Con la progettazione esecutiva sono state sviluppate le priorità che riguardano nello specifico gli interventi edilizi ed impiantistici per gli adeguamenti necessari per assicurare l’agibilità del complesso, mentre restano rimandati ad altra previsione progettuale gli interventi di manutenzione straordinaria e di rinnovo di finiture anch’essi necessari per completare la riqualificazione del patrimonio edilizio.

Installazione risonanza magnetica – Milano

I lavori riguardano tutti gli interventi necessari per l’installazione delle apparecchiature della nuova risonanza magnetica, e per l’accreditamento della S.C. di Radiologia, posta nel piano seminterrato dell’Edificio Medicine, sito nel complesso ospedaliero dell’Azienda Fatebenefratelli e Oftalmico, con sede in Corso di Porta Nuova n. 23 – Milano.

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