Categoria: Reti

Opere di urbanizzazione primaria e secondaria – Quartucciu

L’oggetto dell’appalto consiste nell’esecuzione di tutti i lavori e forniture necessari per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria nel comparto “Arbuzzeri” nel Comune di Quartucciu. In particolare, il progetto ha riguardato:

  • Posa condotta rete idrica
  • Rinterro scavi, ripristino pavimentazione stradale preesistente e allacci utenze
  • Posa condotta rete idrica
  • Rinterro scavi, ripristino pavimentazione stradale preesistente e allacci utenze
  • Realizzazione rete acque nere
  • Posa condotta provvisoria acque nere (dal pozzetto N20 alla dorsale acque nere al sollevamento)
  • Posa dorsale acque nere
  • Posa condotta premente
  • Posa tubazione acque meteoriche
  • Realizzazione nuovo impianto di sollevamento fognario

Schema n.18 (ex 31) ‘Tirso’ potenziamento

LE prestazioni riguardano la DL e CSE per il progetto esecutivo, di importo totale 12.806.638,85,  redatto da RTP tra Tellus Engineerin srl e Dott. Ing. A. Sabe e Dott. Geol. Mauro Pompei. Riguarda la realizzazione di opere di acquedotto a valle del lago Omodeo e del Fiume Tirso in base allo Schema n.18 “Tirso”  del P.R.G.A-Potenziamento 2006. A servizio dei Comuni di Terralba, Arborea, S.N.Arcidano, Marceddì e Uras.oltre a vari tratti di condotte per le reti di collegamento alle località sopraindicate ( compresi attraversamenti con “spingitubo” delle strade provinciali intercettate e alcuni canali e la realizzazione dei tipici manufatti di linea), il progetto prevede la realizzazione  delle opere civicli ed elettromeccaniche:

  • Impianto di sollevamento per il pensile di Uras, predisposto per l’alimentazione di soccorso all’abitato di Mogoro.
  • Partitore in carico per Terralba,Marceddì, San Nicolò Arcidano ed il partitore tra i pensili di Terralba in Via Milano e Via Bologna;
  • Opere civili ai pensili di Marrubbiu, Arborea, S.N. Arcidano, Terralba Via Bologna e Via Milano.

L’esercizio attuale delle strutture acquedottistiche esistenti a servizio dell’Oristanese è caratterizzato dallo sfruttamento di molteplici risorse, prevalentemente costituite da sorgenti e pozzi che, in particolare nel periodo estivo, quando le richieste registrano un incremento, subiscono inevitabilmente sensibili riduzioni delle portate. Il ricorso ad ulteriori interventi di emungimento dal sottosuolo non fa che depauperare i bacini di ricarica, esaltando la situazione di malessere diffuso delle strutture già in esercizio. Il riassetto dello schema n° 18 “Tirso” del Piano Regolatore Generale degli Acquedotti ed. 2006 programma il rifornimento idropotabile delle utenze che si affacciano tra la penisola del Sinis a nord e le borgate limitrofe allo stagno di Marceddì, a sud della città di Oristano. La nuova articolazione dello schema ha previsto il ricorso ad una nuova fonte costituita in via definitiva dalla diga Eleonora D’Arborea, realizzata sul fiume Tirso a Cantoniera e già in esercizio. Il progetto ha apprezzato e sfruttato la quota di erogazione vincolata a 90 m s.l.m. dal sistema irriguo servito, per l’alimentazione “a gravità” di tutta la rete di valle destinata alle utenze idropotabili. Come noto, nell’assetto definitivo lo schema 18 dovrà fornire l’approvvigionamento idrico ad un bacino di utenza molto vasto e pertanto, è stato pertanto studiato nel progetto generale un programma operativo che articolava gli interventi nel tempo, secondo un ordine di priorità assegnato.

Le risorse finanziarie disponibili hanno permesso la riorganizzazione del tessuto di opere acquedottistiche a servizio del Tirso Sud. L’alimentazione è stata affidata nell’immediato agli impianti di Silì e ha servito utenze residenti che presentano insediamenti già consistenti e programmi di sviluppo turistico realizzabili nel medio lungo termine. In sintesi le opere previste in progetto consistono nella realizzazione di:

• Scavo, fornitura, posa e rinterro di condotta del Ø 400 mm in ghisa sferoidale dal partitore Marrubiu al partitore Marceddì, dello sviluppo di 2.936,89 m;

• Scavo, fornitura, posa e rinterro di condotta del Ø 400 mm in ghisa sferoidale dal partitore Marceddì al serbatoio pensile di Arborea, dello sviluppo di 7.348,79 m;

• Scavo, fornitura, posa e rinterro di condotta del Ø 500 mm in ghisa sferoidale dal partitore Marrubiu al partitore Terralba, dello sviluppo di 3.022,51 m;

• Scavo, fornitura, posa e rinterro di condotta del Ø 300 mm in ghisa sferoidale dal partitoreTerralba al partitore S.N.Arcidano, dello sviluppo di 5.273,90 m;

• Scavo, fornitura, posa e rinterro di condotta del Ø 250 mm in ghisa sferoidale dal partitore S.N.Arcidano al sollevamento per il serbatoio pensile di Uras, dello sviluppo di 5.553,86 m;

• Scavo, fornitura, posa e rinterro di condotta premente dall’impianto di sollevamento per Uras al serbatoio pensile di Uras del Ø 150 mm in ghisa sferoidale dello sviluppo di 932,78 m;

• Scavo, fornitura, posa e rinterro di condotta di derivazione dal partitore di Terralba alla sezione in cui è prevista la ripartizione delle portate per i serbatoi di via Bologna e via Milano, del Ø 300 mm in ghisa sferoidale dello sviluppo di 1.006,65 m; dalla sezione precedente al serbatoio pensile di via Bologna, del Ø 250 mm in ghisa sferoidale dello sviluppo di 100,88 m; dal pozzetto di ripartizione al serbatoio pensile di via Milano del Ø 200 mm in ghisa sferoidale dello sviluppo di 390,58 m;

• Opere civile ed elettromeccaniche per l’impianto di sollevamento per il serbatoio pensile di Uras, predisposto per la futura alimentazione di soccorso dell’abitato di Mogoro;

• Opere civili, apparecchiature idrauliche ed opere elettriche per il partitore in pressione per Terralba, per Marceddì, per S.N.Arcidano e per la ripartizione delle portate tra i serbatoi pensili esistenti di Terralba via Milano e Terralba via Bologna;

Impianto fognario e Schema depurativo Pula n. 326 del P.T.A. – Collettori fognari I lotto I stralcio – ID 2005_1099

L’orizzonte temporale per il dimensionamento dei collettori componenti lo schema fognario depurativo in progetto è stato fissato all’anno 2041, salvo condizioni più restrittive per le apparecchiature dei sollevamenti conformemente agli indirizzi dell’Assessorato dell’Ambiente della Regione Autonoma della Sardegna. Lo strumento di pianificazione di settore in questione individua lo schema fognario depurativo di Pula al N.326, prevedendo in esso l’accorpamento dei centri di Pula e delle utenze turistiche del litorale ovvero Pula, S. Margherita 1, S. Margherita 2 e Forte Village.

L’utenza futura servita dal nuovo sistema fognario depurativo è stata valutata mediante una dettagliata analisi della realtà locale, individuando la sua ripartizione nel territorio per singola località, pertanto i dati ottenuti saranno assunti come riferimento per il dimensionamento delle singole tratte dei collettori del nuovo schema fognario depurativo. Il territorio comunale di Pula è composto dalle seguenti tipologie di insediamenti:

  • Centro urbano e località limitrofe servite dalla rete fognaria cittadina con popolazione residente attuale di 7.184 abitanti e 9.075 abitanti al 2041, appartenente alla II fascia di popolazione secondo l’NPRGA;
  • Località con popolazione residente inferiore alle 5.000 unità, assimilate ai centri abitati appartenenti alla I fascia di popolazione secondo l’NPRGA;
  • Nuclei abitati;
  • Case sparse;
  • Insediamenti turistici.

Le diverse tipologie di insediamenti accolgono sia residenti che fluttuanti. La portata massima nei collettori è stata calcolata assumendo come dato base la dotazione idropotabile del giorno di massimo consumo al 2041, desunta dal NPRGA revisione 2006, moltiplicata per il coefficiente di punta orario assunto pari a 2 e ridotta con il coefficiente di afflusso in fogna pari a 0,8. Le dotazioni idropotabili per i residenti nelle diverse località sono state differenziate per fascia di popolazione e per tipologia di insediamento (centri abitati, nuclei abitati e case sparse) come indicato dall’NPRGA, mentre per la popolazione fluttuante è stato assunto il valore unico assegnato indipendente dalla fascia di popolazione. Invece la dotazione idrica per la popolazione fluttuante, come detto indipendente dalla fascia di popolazione e dalla tipologia dell’insediamento, è di 460 l/abxg nel giorno di massimo consumo. Sono state anche considerate anche le dotazioni medie annue per la verifica del sistema fognario in condizioni di minima portata nei collettori durante il periodo invernale, in cui si considera presente la sola popolazione residente.

Il I° lotto – I° stralcio delle opere in progetto prevede il collettamento dei soli reflui civili del centro urbano di Pula. Mediante lotti funzionali successivi poi saranno realizzati i collettori a servizio delle località del litorale.

Ipotizzando il futuro completamento dei collettori del litorale in almeno due lotti funzionali, si prevede:

– dapprima di collettare con lo schema consortile i reflui civili della borgata di Santa Margherita, ubicata sul litorale all’altezza del km 33,800 della S.S. 195, e delle altre località presenti lungo lo sviluppo del collettore fra Pula e la citata borgata di S. Margherita;

– successivamente i reflui civili degli insediamenti presenti nelle restanti località del litorale.

Lavori di mantenimento in servizio delle centrali idroelettriche di Uvini e di Santu Miali

L’incarico ha avuto per oggetto l’attività di supporto al Responsabile dei Lavori in materia di organizzazione, gestione e vigilanza in tema di sicurezza nei confronti del personale presente in cantiere, così come previsti per il SPP. Sono state fornite le seguenti principali funzioni:

  • Verifica e ricognizione periodica del cantiere con applicazione del Sistema di Gestione del Committente (CGSSL)
  • Redazione della documentazione obbligatoria prevista del D_L_gs. 81/2008
  • Supporto alla tenuta dei rapporti con il CSE
  • Elaborazione della documentazione, schemi e delle Procedure di Sicurezza da elaborare in concerto con il Direttore del Cantiere, necessarie alla redazione dei P.O.S.
  • Assistenza in caso di ispezione del cantiere da parte degli organi di vigilanza
  • Supporto alla Direzione del cantiere per la risoluzione delle problematiche delle Sicurezza anche in relazione ai Subappaltatori presenti in cantiere
  • Informazione del personale in relazione allo svolgimento dei lavori e agli Accordi Stato-Regioni
  • Recepire le indicazioni contenute nel PSC e nei documenti ad essi collegati
  • Supportare la Direzione di Cantiere negli incontri tra CSE rappresentanti ENAS per precisazioni e chiarimenti relativi all’applicazione dei sopracitati documenti
  • Provvedere nelle diverse fasi di lavoro nell’arco della durata del cantiere alla redazione dei documenti necessari agli aggiornamenti dei POS del Committente
  • Redigere grafici di dettaglio da allegare ai POS
  • Predisporre le “istruzioni di coordinamento” per interventi interferenti tra diverse imprese e sottoposizione delle stesse al Committente per concordamento
  • Accertare l’attuazione da parte del personale del Committente delle misure di sicurezza previste dalle norme in vigore e nel P.S.C.
  • Eseguire ispezioni periodiche in cantiere secondo quanto necessario per il cantiere, al fine di verificare l’adempimento delle prescrizioni e dell’osservanza delle norme di sicurezza da parte delle maestranze e imprese, con la redazione dei relativi verbali, consegna ai Responsabili Sicurezza delle imprese subaffidatarie/esecutrici del concordamento risoluzioni
  • Provvedere alla formulazione di eventuali richiami verso maestranze e subappaltatori a nome dei Responsabili Sicurezza
  • Compilare i rapporti di infortunio ed eseguire le indagini per l’individuazione delle cause, compilare le memorie e le procedure per evitare il ripetersi delle stesse
  • Archiviare la diversa documentazione di archivi separati (anche informatici)
  • Controllare le attività di cantiere delle attività subaffidatarie/esecutrici
  • Assistere alle misurazioni del rumore ambientale

Riqualificazione rete idrica borgata Pardu Nou – Solarussa

La  redazione del progetto di Riqualificazione e rifacimento della rete idrica nell’abitato della borgata di Pardu Nou è volta all’ottimizzazione del  funzionamento idraulico della rete e degli interventi di gestione, con un nuovo tracciato della rete cheprevede un anello che attorno alla  borgata, realizzato mediante una condotta in ghisa sferoidale dalla quale si dipartono i tratti trasversali con tubazioni dello stesso materiale ma di diametro DN 80. L’intervento in progetto costituisce una porzione di un progetto generale che prevede la chiusura del sopraccitato anello e il completamento della dismissione delle attuali tubazioni in cemento amianto.

Verifica condizioni del sottosuolo presso il Quartiere di Via Peschiera – Cagliari

La ristrutturazione della sala settoria dell’ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico è consistita nella la riorganizzazione degli spazi con la creazione di una nuova sala completa di filtro-spogliatoio per l’accesso e la decontaminazione del personale, la realizzazione di un ufficio di refertazione con visiva sulla settoria al fine di permettere l’esecuzione di autopsie alla presenza di persone diverse dagli operatori (studenti, magistrati, ecc.), la realizzazione di un locale destinato a laboratorio e sala prelievi d’organo, servizi igienici e spogliatoi di supporto.

Opere di urbanizzazione Piano di Zona S. Anna

In relazione alla situazione esistente e da colloqui intercorsi con l’amministrazione comunale, è emersa la volontà di riqualificare in maniera definitiva la zona di Sant’ Anna con una rete di scarico acque nere, rete di adduzione idrica, rete di scarico acque bianche, rete di illuminazione pubblica, pavimentazioni stradali complete di marciapiedi, segnaletica e arredo urbano.

Attivazione e manutenzione del Collettore A – Tratto da Via Sassari a Viale S. Avendrace – Cagliari

Il progetto fa parte del completamento funzionale del sistema fognario della città di Cagliari per l’eliminazione degli scarichi a mare ed il collettamento globale dei liquami al depuratore fognario di Is Arenas – Attivazione e manutenzione del Collettore ”A”  nel tratto da Sant’Avendrace a Via Sassari”. 

Nel corso dei lavori si è resa indispensabile la redazione di una Perizia di Variante in Corso d’Opera in seguito al riscontro di uno stato fatto della configurazione del sistema fognario differente rispetto a quella prevista nel progetto originario; in particolare si fa riferimento agli interventi, definiti “localizzati” nel progetto originario, studiati per disciplinare il deflusso dei liquami della rete fognaria esistente.

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