Categoria: Sicurezza

Interventi per la realizzazione di impianti meccanici, antincendio, idrico sanitario, adduzione gas, impianti elettrici e speciali a servizio del fabbricato destinato agli alloggi per i volontari dell’esercito per Fabiani S.p.A. – Bolzano

Il progetto prevede il coinvolgimento dell’azienda come RSPP e la redazione di un Piano Operativo di Sicurezza (POS) relativo alla realizzazione dei lavori, da eseguirsi in nuovo fabbricato, relativi agli impianti elettrici e impianti speciali di segnalazione e trasmissione e degli impianti meccanici ed idraulici ed antincendio dell’edificio destinato alla caserma dei carabinieri di Bolzano.

I lavori hanno previsto le operazioni di impianto cantiere, esecuzione impianto elettrico con posa canaline, tubazioni sottotraccia e a vista, installazione nuovi quadri elettrici, posa cavi, e corpi illuminanti e impianti meccanici per il condizionamento degli ambienti sia invernale che estivo riscaldati e raffreddati da impianti a fluido vettore. Il piano operativo è stato elaborato con le conoscenze attuali in relazione allo stato attuale della progettazione esecutiva alla data di consegna lavori.

Nello specifico le lavorazioni effettuate sono state:

Impianto antincendio

• Realizzazione impianto idrico antincendio con nuovi idranti UNI 70 a colonna soprasuolo per la copertura dell’area esterna

• Realizzazione dell’impianto idrico antincendio a copertura dell’edificio con istallazione nuovi idranti UNI 45

• Realizzazione di collegamenti dell’impianto alla rete idrica Impianto meccanico per la climatizzazione ambienti

• Opere di allacciamento al fluido vettore delle unità trattamento aria

• Gruppi di pompaggio con elettropompe complete di saracinesche ed accessori e installazione di scambiatori a piastre

• Realizzazione di anello primario di distribuzione di acqua in pressione con tubazioni in polietilene

• Coibentazioni di tubazioni e serbatoi con finitura esterna con gusci di alluminio

• Realizzazione di reti di distribuzione secondaria del fluido vettore a servizio delle unità a pompa di calore e delle unità autonome a pompa di calore ubicate direttamente negli ambienti

• Realizzazione di reti aerauliche a servizio delle unità di trattamento aria pompa di calore costituite da condotte di immissione dell’aria in ambiente, condotte di ripresa, condotte di espulsione aria viziata e condotte di presa aria esterna con installazione di griglie silenziatori e diffusori per la diffusione dell’aria

Impianti elettrici e speciali

• Realizzazione impianto di illuminazione di sicurezza con posa corpi illuminanti e collegamenti con cavi

• Installazione di gruppo statico di continuità con autonomia di 1h

• Adeguamento impianto di segnalazione vie di esodo con installazione di corpi illuminanti autoalimentati dotati di pittogrammi

• Realizzazione impianto illuminazione esterna (puntuale)

• Installazione dei quadri elettrici generali e di piano

• Realizzazione di impianto rilevazione incendi con installazione di pulsanti di segnalazione e pulsanti di sgancio. L’impianto di rilevazione incendi è previsto essere realizzato con tre tipi di rilevatori: rilevatori ottici di fumo puntali e rilevatori all’interno dei canali di aerazione. Inoltre, la realizzazione degli impianti prevedeva la installazione delle centraline complete di schede e software.

Impianti elettrici a servizio degli impianti meccanici

• Posa in opera di quadri elettrici locali

• Installazione di pulsanti di sgancio

• Alimentazione quadri utenze tecnologiche

• Collegamenti elettrici dai quadri alle unità centrali condizionatori autonomi

Impianto di gestione e controllo impianti meccanici

• Formazione di postazione di controllo con sistema di supervisione di tutte le apparecchiature ed in particolare i controlli dovranno essere per gli allarmi cumulativi di macchina, comandi on/off, set point di temperatura. Il sistema opera su tre livelli 1) gestione delle unità installate nei quadri tecnologici delle zone 2) regolazione in campo delle sottocentrali e collegamento dalle CPU ai condizionatori autonomi 3) regolazione condizionatori autonomi

• Riporto dei segnali di allarme provenienti da ogni singola macchina e posa cavi collegamenti attivi per accensione spegnimento a distanza; i collegamenti devono essere previsti per ogni punto per impostare i set-point delle temperature di ogni macchina.

Ampliamento e ristrutturazione funzionale dell’Aeroporto di Cagliari Elmas

Il progetto ha riguardato l’Ampliamento e la ristrutturazione funzionale dell’Aeroporto di Cagliari Elmas.

Data la vastità dei lavori, la realizzazione dell’opera è stata divisa in tre macrofasi temporali ognuna delle quali suddivisa in sottofasi:

               FASE 1: Costruzioni Edificio polifunzionale:                                         

Demolizione vecchia Aerostazione                                      

Costruzione Apron Sud e Apron Nord                                 

               FASE 2: Costruzioni Molo Arrivi-Partenza                                           

Corridoio collegamento Edificio Polifunzionale

Ristrutturazione Aerostazione esistente                                          

               FASE 3: Costruzione Viadotto Partenze                                            

Completamento ristrutturazione Aerostazione esistente

Realizzazione Viabilità e Parcheggi lato Landside

RSPP esecuzione del collegamento meccanizzato fra l’aerea della Stazione Ferrovia della città di Siena e l’Antiporto di Camollia

Il lavoro ha riguardato l’esecuzione su terreno in pendio del collegamento meccanizzato fra l’area della Stazione Ferroviaria della città di Siena e l’Antiporto di Camollia.

Il progetto include la sistemazione del terreno sede del collegamento e dell’area immediatamente circostante. Al momento dei lavori, il collegamento partiva dal parcheggio seminterrato della stazione ferroviaria, attraversava l’asse viario parallelo alla Stazione che conduce verso il centro città; percorreva un tratto, al coperto, interno ad un edificio commerciale (lineare) parzialmente costruito, e risaliva in linea retta lungo il pendio della collina secondo una pendenza che interseca diagonalmente le linee di livello, con arrivo nei pressi dell’Antiporto.

Il collegamento in progetto, coperto, si compone di n. 4 coppie di scale mobili della capacità teorica di 9.000 persone/ ora con inclinazione di 30° e di n. 3 coppie di tappeti mobili della stessa portata teorica con inclinazione max. di 10°. Una delle tre coppie di tappeti servirà da collegamento di partenza dal parcheggio della Stazione fino al livello dell’Edificio Commerciale, da cui, con opere non comprese nel presente appalto, si dipartiranno ulteriori tre collegamenti che si riallacceranno alla seconda parte, superiore, del presente progetto. La continuità del collegamento, all’interno dell’Edificio Commerciale, verrà completata da un tappeto e due scale mobili di competenza della Policentro.

Per la predisposizione del terreno sono previsti scavi e movimenti di terra per oltre 10.000 mc. con un eccesso di terra da portare a discarica di circa mc. 3000.

Le strutture portanti delle scale e dei tappeti risultano in cemento armato con piastra di fondazione, parte di tipo diretto, e parte poggiante su pali trivellati di 500 mm. e micropali da 250 mm. Sono anche state previste opere di sostegno dei rilevati lato monte mediante strutture tipo “berlinese” che consentono lo scavo a valle in condizioni di sicurezza. L’ opera viene inoltre completata in corrispondenza dell’Antiporto di Camollia, con la costruzione dell’ambiente biglietteria e del terminale di arrivo, su diaframmi di contenimento del terreno, rifinite con strutture in vetro ed impianti. È stata costruita inoltre la rete di fognatura ed è stata sistemata a verde della zona interessata

RSPP nella realizzazione della “ S.S. 14 della Venezia Giulia Variante di Portogruaro IV lotto – completamento  1° stralcio tronco B – 2° stralcio – Portogruaro

Il progetto ha riguardato la costruzione di circa 1760 metri di nuovo asse viario (2° lotto) all’incrocio via Noiare – Via Mattei alla rotatoria delle S. S. 53 con sezione di tipo IV, nonché l’adeguamento della sezione del tipo IV di circa 1240 metri di strada esistente (1 lotto), nello specifico dall’innesto ovest della S. S. 14 “Levada” all’intersezione con via Noiare. Il progetto ha visto l’esecuzione delle seguenti quattro opere di maggior rilievo:La modifica dello svincolo a raso provvisorio in corrispondenza all’innesto della variante della S. S. 14 attuale in località LevadaUna rotatoria di svincolo all’aerea industriale “P. I. P. Noiare” – autoparco – raccordo ferroviario e via BassieUn sovrappasso, avente 10 mt di luce, finalizzato all’eliminazione dell’intersezione a raso con Via Noiare (strada comunale per Summaga)Un viadotto, lungo 680 mt, di sovrappasso delle linee ferroviarie Venezia -Trieste, Treviso- Portogruaro e del fiume di ReghenaUn viadotto della lunghezza di 214 mt con rampe di svincolo di sovrappasso alla rotatoria sulla S. S. 53 e di collegamento all’esistente 3° lotto.

RSPP per realizzazione di un nuovo edificio destinato ad albergo ed attività commerciali per Fabiani S.p.A.- Dalmine

Il progetto prevede la realizzazione di un edificio di forma compatta, a sagoma rettangolare di circa 50×15 m, disposto su cinque livelli (dal piano interrato al piano terzo) per una sup. coperta complessiva di 647.60 mq. ed un volume di 6.554,04 mc. Al piano interrato trovano luogo i depositi per le attività commerciali, gli spogliatoi ed i servizi per il personale dell’Hotel, due sale multifunzionali (convegni e attività didattico-formative), nonché un’ampia autorimessa di circa 450,00 mq. Il piano terreno ospita: una parte di aree commerciali, divise in due locali di varie metrature; l’ingresso dell’Hotel, con zona ricettiva, area bar/ristoro e servizi igienici al piano. Ogni spazio ha un proprio accesso indipendente. Al primo, secondo e terzo piano sono collocate le camere dell’Hotel. Si contano n° 40 camere doppie, n° 8 camere singole e n° 2 camere suite. Ampie vetrate sul lato sud-est garantisco una piacevole vista. Tutte le camere sono provviste dei relativi servizi igienici.

Il terzo ed ultimo piano, leggermente arretrato rispetto i piani sottostanti, è predisposto per accogliere anche persone diversamente abili, ed è dotato di un’ampia terrazza (circa 240,00 m2). La copertura è contraddistinta da un andamento lieve ad onda, che conferisce un tono più leggero all’edificio. Tutti i piani sono serviti verticalmente da due ascensori e da scale di sicurezza sia interne sia esterne. Il progetto si completa con la sistemazione delle aree esterne in planimetria, nella fattispecie con circa 520,00 m2 di parcheggio e circa 950,00 m2 di superficie drenante a verde piantumata, le quali soddisfano gli standard minimi di legge. Come richiesto dal nuovo e vigente PRG è stato rettificato il perimetro del PL sul fronte di Via Fra Galgario, inserendo la fascia di rispetto stradale e il nuovo tracciato dalla via stessa, con conseguente arretramento della recinzione di proprietà.

Elemento ordinatore della realizzazione del nuovo Hotel è stata la necessità di integrare le destinazioni funzionali urbanistiche attualmente presenti nel comparto con l’inserimento della destinazione “Produttivo-ricettiva (Pr)”, dettata dalla progressiva riqualificazione dell’area mediante il decentramento e la rilocalizzazione di attività produttive industriali/artigianali in fasce urbane periferiche, la lettura dello strumento urbanistico generale vigente, sembra per esempio evidenziare l’individuazione di nuove aree per attività produttive industriali/artigianali oltre la S.S. 470 verso il Comune di Lallio.

RSPP per realizzazione iniziativa immobiliare in Viale delle Vigne per Fabiani S.p.A. – Porto Torres

L’ intervento ha previsto l’esecuzione di tre lotti residenziali ciascuno dei quali risulta differenziato per tipologia: l’impresa ritiene quindi possibile suddividerlo in tre fasi coincidenti con l’avvio e l’esecuzione dei tre differenti lotti di lavori. In funzione dell’inizio dei lavori di ogni singolo lotto sono realizzate le opere di urbanizzazione inerenti al lotto. Il programma dei lavori di dettaglio sarà predisposto prima dell’inizio dei lavori di ogni singolo lotto.

Il cantiere sarà ripartito in tre lotti definiti “Lotti 1, 3, 6”:

  • Il lotto 6 “ville a schiera” interesserà la realizzazione di N° 29 abitazioni unifamiliari a schiera.
  • Il lotto 3 “Torre” interesserà la realizzazione di una palazzina a torre con N° 32appartamenti.
  • Il lotto1 “Piastra” interesserà la realizzazione di una N° 3 palazzine in linea, per un totale di N. 54 appartamenti oltre che un immobile a destinazione commerciale al piano terra.

L’inizio dei lavori è stato effettuato a partire dal lotto 3 e sulla base delle risposte del mercato in fatto di vendite si è proceduto ad organizzare l’inizio dei lavori per gli altri lotti.

Le opere da eseguire consistono nell’esecuzione degli scavi di fondazione fino alla profondità di circa mt. 2,50 sotto il piano di campagna, il getto in calcestruzzo per il riempimento delle fondazioni e la formazione di muri di contrasto in calcestruzzo armato, la formazione di pilastri, esecuzione di murature in elementi laterizi fino all’altezza di mt. 3,50 circa per il piano terra e mt 2,70 per ogni piano alto, il posizionamento e l’esecuzione dei solai di calpestio e copertura realizzati in travetti e pignatte laterizie h 20/30 cm, intonaci in malta bastarda e lavori di rifinitura, tinteggiature, pluviali, etc.

I lavori prevedono inoltre la realizzazione della strada che consistono in scavi formazione di rilevati, realizzazione di vespai e di drenaggi, fornitura e posa in opera di tutte le opere in conglomerato cementizio armato necessari a tutti i lavori di realizzazione dell’urbanizzazione. Nonché trasporto e posa in opera dei materiali necessari alla predisposizione degli impianti fognari, elettrici, telefonici e idrici. Infine, si è realizzato il tappeto d’usura e si è provveduto alla posa della segnaletica.

RSSP per  lavori preliminari per la realizzazione di una centrale fotovoltaica per  Fabiani S.p.A. – Porto Torres

Scopo del presente progetto è quello di fornire le indicazioni tecniche per la realizzazione di due distinti impianti fotovoltaici, il primo della potenza di 640,64 kWp ed il secondo della potenza di 807,84 kWp.

Il primo impianto è stato realizzato mediante installazione dei moduli fotovoltaici in sostituzione delle lastre di eternit che attualmente costituiscono la copertura di due distinti capannoni (in seguito denominati Capannone Ovest e Capannone Est). Il secondo impianto ha previsto l’installazione dei moduli fotovoltaici come elementi di copertura di pensiline collocate nell’area delimitata dai suddetti capannoni. L’area sottostante sarà impiegata come parcheggio per automezzi. Si tratta di due impianti di categoria II con tensione di esercizio 15000 V, frequenza 50 Hz.

L’energia solare verrà convertita in corrente elettrica continua da un campo fotovoltaico costituito da moduli in silicio policristallino collegati in serio/parallelo. Tale corrente verrà poi trasformata in corrente alternata da 7 convertitori elettronici per essere ceduta alla rete elettrica. L’energia complessiva prodotta dall’impianto verrà misurata da appositi contatori fiscali installati a cura dell’ente distributore di energia.

Gli impianti sono stati realizzati in località Porto Torres, nella zona industriale. La zona non è soggetta a vincoli urbanistici e non ricade in Centro storico o nucleo di prima formazione. Non sono previste attualmente piani di costruzione che possano limitare in futuro la porzione di cielo vista dall’impianto stesso. Il sito non è interessato, inoltre, da emissioni inquinanti particolari che possano compromettere l’efficienza dei moduli sul lungo o breve periodo. Questi fattori hanno resto favorevole l’installazione di un impianto fotovoltaico nel sito prescelto.  L’accessibilità al fabbricato è ottima dal momento che è presente nelle vicinanze una strada di pubblica viabilità. In caso d’uso di mezzi speciali non è necessaria alcuna interruzione della normale viabilità stradale durante le operazioni di installazione dell’impianto.

Al fine di controllare lo stato del sistema, è stata prevista l’installazione dei trasduttori delle principali grandezze di interesse; cioè principalmente correnti e tensioni sul lato continua e sul lato alternata, parametri ambientali collegati con la generazione fotovoltaica, registrazione di anomalie ed eventi sporadici (mancanza di rete, interruzioni di servizio per motivi vari ecc). I segnali dai trasduttori inviano ad un sistema di acquisizione dati che ne visualizza i valori su una schermata grafica e ne registra gli andamenti su database storico. La cadenza degli aggiornamenti delle letture dei segnali è stabilita in sede esecutiva.

Inoltre, al fine di correlare i dati di produzione con quelli ambientali e per individuare eventuali anomalie, è stata disposta una centralina di rilevazione dei principali parametri esterni: temperatura, umidità, ventosità, radiazione solare globale. Allo scopo sono stato installati i trasduttori in prossimità del campo fotovoltaico, collegandoli poi al sistema di acquisizione mediante adatte linee di comunicazione. È stato creato e tenuto aggiornato così un database storico che potrà essere utile per fissare dei dati locali per impianti futuri.  

È stata prevista la realizzazione di un numero N di locali tecnici disposti nello stabilimento industriale, i quali hanno come funzione quella di ospitare al proprio interno l’inverter, il trasformatore di isolamento, i dispositivi di protezione e sezionamento delle linee elettriche provenienti dai campi FV; tali locali verranno disposti in modo baricentrico rispetto ai campi FV. Inoltre, è stata prevista la connessione ad una Cabina elettrica BT/MT che avrà lo scopo di elevare la tensione elettrica per la cessione in rete dell’energia prodotta nonché di ospitare le apparecchiature di misura e protezione delle linee e dei dispositivi in campo.

RSPP per adeguamento sede stradale km 27+799,98 e 33+075,42 della Strada Statale n. 27 del Gran San Bernardo – Lotto  1 per Fabiani S.p.A. 

L’appalto ha per oggetto l’esecuzione di tutte le opere e le forniture necessarie per l’adeguamento della sede stradale, ricadente nella Regione Autonoma Valle D’Aosta, tra le progressive chilometriche 27+799,98 e 33+075,42 della Strada Statale n. 27 “del Gran San Bernardo” – 1° Lotto.

I lavori hanno riguardato la ricostruzione dei muri a valle in pietrame scelto e malta, con giunti a secco senza stilatura, in modo da uniformarli, riconducendoli ad un’unica tipologia. La ricostruzione è stata dettata anche dalla condizione di precarietà ed inidoneità degli stessi che si presentano in diverse tipologie.

L’intervento ha previsto l’adeguamento di un tratto stradale di lunghezza pari a 4.285,44 m dalla sez. 261 di progetto (progr. Km 27+799,98) alla sez. 402 di progetto (progr. Km 33+075,42), pertanto si presenta la realizzazione di un cantiere mobile. A livello strutturale, ha previsto l’allargamento del piano viabile a 700 cm con realizzazione a valle di banchettone sul quale è stata posata la barriera (guard rail) in acciaio rivestita in legno e a monte di cunetta e muro controparatia in pietrame, adeguandolo a “strada a destinazione particolare di tipo B” con due corsie da e due banchine.

Inoltre, per ciascun luogo di lavoro, l’Impresa si è impegna ad assicurare la presenza di un assistente, capo-cantiere o capo squadra responsabile dell’applicazione delle norme generali di sicurezza del luogo di lavoro e alla redazione del Piano Operativo di Sicurezza.

RSPP per le Agenzie di Viaggio “Dalmen Viaggi” (BG) e “Terranuova Viaggi” (SS) per Fabiani S.p.A.

Il progetto ha previsto l’incarico di RSPP aziendale ed in particolare la consulenza in relazione alla materia dell’eliminazione e del controllo dei rischi per l’incolumità psicofisica dei lavoratori, negli ambienti di lavoro ed articolazioni operative della società, nelle sedi delle agenzie di viaggi di Dalmine (BG), Largo Europa n. 25, denominata “Dalmen Viaggi” ed Olbia (SS), Via Genova ang. Via de Filippi, denominata “Terranuova Viaggi”. In particolare, si è provveduto:

1. all’individuazione ed alla valutazione dei fattori di rischio; alla individuazione delle misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro, nel rispetto della normativa vigente, sulla base della specifica conoscenza dell’organizzazione aziendale;

2. ad effettuare due sopralluoghi annuali di controllo della attuazione degli adempimenti previsti in materia di tutela della salute e sicurezza dei luoghi di lavoro compresa la conseguente elaborazione di una relazione tecnica sulle misure di adeguamento;

3. a partecipare ad una riunione annuale di prevenzione e protezione dai rischi di cui all’art. 35 del D.lgs. 81/08;

4. a informare dei rischi i lavoratori ed il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RSL) di cui agli artt. 36 e 21 del D.Lgs. 81/08;

5. a verificare la congruità dei Documenti di Valutazione dei Rischi (DVR) e dei Piani di Emergenza (PE) delle sedi indicate, fornendo apposita relazione di analisi;

6. a redigere un Piano Formativo ed Informativo indirizzato ai dirigenti, preposti, lavoratori, squadra antincendio da sottoporre all’incaricante.

Consulenza Sicurezza Fabiani per lavori di realizzazione della variante di Codogno “ex S.S. 234 Cognese” – Lodi

A seguito del trasferimento della rete stradale ex ANAS, sono entrate a far parte del patrimonio provinciale alcune arterie (ex S.S. 234, ex S.S. 235) che costituiscono parte del reticolo fondamentale della viabilità ordinaria provinciale. Insieme alla S.S. 9 Via Emilia, infatti, la ex S.S. 234 e la ex S.S. 235 innervano il territorio in direzione nord sud ed est ovest, connettendo peraltro la rete provinciale con le province limitrofe. La ex SS 234 costituisce asse nevralgico fondamentale della rete stradale principale della Provincia di Lodi: attraversa il territorio provinciale collegando le province di Pavia e Cremona e tocca i centri abitati di Orio Litta, Ospedaletto Lodigiano, Somaglia, Casalpusterlengo, Codogno, Cavacurta e Maleo. Mentre l’attraversamento del centro di Casalpusterlengo, dove si incontrano la S.S. 9 e la ex S.S. 234, sarà migliorato con la costruzione di una variante esterna alla città lungo la S.S. 9, prevista dall’ANAS, questo Ente ha predisposto il progetto di una variante al tracciato urbano della Ex S.S. 234 nel Comune di Codogno escludendo sia l’ipotesi di sviluppo ad est dell’abitato di Codogno, sia un potenziamento dell’attuale sede della ex S.S. 234 per difficoltà fisiche e geometriche e adottando quindi l’unica alternativa di corridoio, a Nord degli sviluppi insediativi della città di Codogno. Al momento del progetto l’arteria attuale presentava valori di TGM disomogenei lungo il tracciato, con percentuale di veicoli pesanti pari rispettivamente al 12 %. A fronte di tale dato, il flusso di veicoli all’interno del centro abitato di Codogno risultava per effetto del solo contributo della ex S.S. 234, ormai insostenibile, causa l’assoluta assenza di alternative viabilistiche al tracciato, che rende quindi obbligato il transito in esso. Il tracciato presentava infatti una sezione assolutamente insufficiente ai livelli di traffico (carreggiata con larghezza pari a mt 7,00 e banchine inerbite, con larghezza pari mediamente a 50 cm) ed una geometria non adatta a garantire i livelli d’esercizio alla quale è soggetta. L’intera sede dell’attuale S.P. 234, come detto, era costituita dalla sezione stradale estremamente limitata, e dal tracciato, che si svolge con andamento sinuoso, attraverso il centro abitato di Codogno dove sono presenti numerose intersezioni a raso inadeguate e poco sicure. Il livello di servizio del tracciato in osservazione, già abbondantemente compromesso dalle caratteristiche geometriche della strada, era ulteriormente aggravato dalle singole criticità dei centri di Codogno e Casalpusterlengo che erano veri e propri punti pericolosi, in particolar modo l’attraversamento dei centri abitati e le intersezioni con le strade provinciali che conducono alla città. Non a caso il percorso urbano in Comune di Codogno della ex S.S. 234 è governato da ben cinque impianti semaforici in prossimità delle intersezioni principali (tre solo a Casalpusterlengo), creando non pochi disagi e al traffico viario e alla popolazione residente (inquinamento ambientale ed acustico).

La ricerca dell’ottimizzazione progettuale ha rappresentato il primo obiettivo da perseguire nella fase di progetto preliminare: l’analisi di tutti i fattori in riferimento alla raccolta di tutte le informazioni (cartografiche, urbanistiche, geotecniche, idrauliche, ecc.), agli incontri con i Comuni e gli Enti interessati dal previsto potenziamento della ex S.S. “234” Codognese, hanno fatto emergere alcune importanti “criticità” che sono state affrontate nel corso del presente progetto. La prima criticità è stata rappresentata dalla scelta del nuovo tracciato su cui si è andato a sviluppare la variante della ex S. S. 234, sia sotto l’aspetto funzionale (sezione tipo, tipologia dei manufatti, tipologia degli svincoli) sia sotto l’aspetto territoriale/ambientale (limitazione degli impatti, progetto delle opere a verde e di mitigazione, raccolta e trattamento delle acque di piattaforma e degli sversamenti accidentali). Il tratto di riqualificazione attraversa aree che presentano differenti vocazioni urbanistiche, con alternanza di aree caratterizzate da insediamenti abitativi e produttivi/commerciali e di zone con vocazione agricola. Si sono quindi dovute ricercare soluzioni che, pur garantendo le necessarie relazioni e attraversamenti, si presentassero sostenibili anche dal punto di vista ambientale e della sicurezza. In sede di progetto preliminare si sono analizzate tre principali soluzioni di tracciato ossia:

  1. Allargamento e potenziamento in sede esistente,
  2. Tracciato in nuova sede a sud del Comune di Codogno
  3. Tracciato in nuova sede a nord del Comune di Codogno

Dopo un’accurata analisi dello stato dei luoghi si è proceduto allo sviluppo del tracciato a nord di Codogno dando continuità allo sviluppo urbanistico, insediativo, di carattere viabilistico ed ambientale, soluzione sostenuta anche dal parare favorevole espresso da tutti gli Enti interessati. Al fine di ovviare alle già esposte situazioni disagiate, derivanti dall’andamento e dalla posizione dell’attuale tracciato, in progetto è stata prevista una variante esterna alla città con funzione di “tangenziale” e collegamento  veloce alla viabilità principale, ed adegua-mento delle intersezioni principali. Il tracciato principale si sviluppa per circa 7000,00 metri comprende una piattaforma stradale con una corsia per senso di marcia per un calibro stradale complessivo di 10.50 m. Tale arteria, per facilità di rappresentazione e descrizione, può essere suddivisa in 6 tratti funzionali:

•             Tratto n° 1: Intersezione S.P. 27 – S.P. 108 (circa 1300 metri) ;

•             Tratto n° 2: Intersezione S.P. 108 – Rotatoria comparto C5 (circa 1800 metri);

•             Tratto n° 3: Rotatoria Comparto C5 – Intersezione ex S.S. 591(circa 900 metri);

•             Tratto n° 4: Intersezione ex S.S. 591 – Sottopasso S.C. Maiocca (circa 1200 metri);

•             Tratto n° 5: Sottopasso S.C. Maiocca – Svincolo ex S.S. 234 (circa 600 metri);

•             Tratto n° 6: Svincolo ex S.S. 234 – Svincolo S.S. 9 (circa 1200 metri);

Il Tratto n° 1 ha inizio in prossimità dell’intersezione con l’attuale rotatoria esistente sulla S.P. 27 “Castiglione d’Adda – Castelnuovo Bocca d’Adda” posta all’innesto con la nuova variante esterna al centro abitato di Maleo, ove si sviluppa per complessivi 1300 metri (se-zioni 1-96) con valori della livelletta pari a –0.01% e un solo raccordo altimetrico di tipo convesso convesso avente raggio 6500m, sino ad intersecare l’attuale sede stendale della s.p. 108 “Codogno – Cavacurta” dove il flusso dei veicoli verrà regolamentato mediante la realizza-zione di una rotatoria avente raggio esterno pari a 24,50 metri ed una corona giratoria di metri 8.00; In corrispondenza della sezione n° 28 alla progressiva 259,50 è prevista la realizzazione di un sottopasso prefabbricato per permettere il collegamento viabilistico delle cascine limitrofe con le proprie attività agricole.

Il Tratto n° 2, si sviluppa per complessivi 1.800 metri (sezioni 96-217), con una livelletta che varia dal 0,16% al –0,18% e due raccordi altimetrici il primo di tipo convesso il secondo concavo rispettivamente di raggi 30000 m e 10000 m, dall’intersezione con la rotatoria in progetto sulla s.p. 108, proseguendo in aperta campagna sino alla sezione 217, dove è prevista la realizzazione di una rotatoria a servizio del nuovo comparto di lottizzazione C5 in Comune di Codogno. Da tale rotonda parte una strada vicinale di  circa 1100 metri e di calibro 5 m che collega l’asta principale con la cascina Ranera e la cascina Reghinerola. Ta-le tratto, prevede inoltre alla sezione 134, progressiva 1.841,22, la realizzazione di un sottopasso prefabbricato per permettere il collegamento viabilistico tra le realtà agricole esistenti i tale zona.

Il Tratto n° 3 prevede il suo sviluppo per circa 900,00 metri (sezioni 217-282), la livelletta in questo tratto si mantiene costante a 0,36% e presenta un primo raccordo altimetrico concavo di raggio 10000 metri e il secondo convesso di raggio 10000 metri. Il lotto parte dalla rotatoria in progetto a servizio del comparto C5, avente raggio pari a 24,50 metri e corona giratoria di 8,00 metri, sino all’intersezione con l’attuale sede della ex S.S. 591 “Cremasca”. In tale tratto l’opera prevede la realizzazione di un sottopasso ciclabile, posto in attraversamento all’isola triangolare della rotatoria del comparto C5, ed di un ulteriore sottopasso carrabile alla progressiva 3.600,70 – sezione n° 248

Il Tratto n° 4 che si sviluppa per circa 1200 metri, si configura sviluppandosi dall’intersezione con la ex S.S. 591 sezione 282 dove e stata inserita una rotatoria a raso, avente raggio esterno pari a 24,50 e corona giratoria di 8,00 metri, atta a convogliare sia i flussi veicolari diretti verso il centro abitato di Codogno sia verso Castiglione d’Adda. Fino a raggiungere l’opera “Sottopasso S.C. Maiocca” sezione 368 le livellette di questo tratto hanno valori compresi tra 0,00 e 0,22% e un solo raccordo concavo con raggio 10000 me-tri, il progetto prevede la realizzazione di un sottopasso per permettere il collegamento viabilistico tra la Frazione Maiocca, posta in Comune di Codogno e l’attuale sede stradale della ex S.S. 234, con annesso la realizzazione di un nuovo tratto stradale di complessivi 860 metri.

Il Tratto n° 5, prevede il suo sviluppo per circa 600 metri (sezioni 368-445) , partendo dal Sottopasso S.C. Maiocca , sino all’intersezione con la S.S. 234, dove è prevista l’interconnessione che verrà gestita mediante la realizzazione di una rotatoria a raso, avente raggio pari a 25,50 metri e corona giratoria di 8,00 metri Tale rotatoria, è connessa all’arteria principale attraverso due bretelle di raccordo che partendo dalla sezione 391 progressiva 5.350,00, si sviluppano in parallelismo all’arteria principale per circa 500,00 metri ciascuna; l’altimetria di tale tratto prevede un sostanziale innalzamento di quota per consentire il ripristino del franco minimo imposto da RFI con il nuovo manufatto: difatti la livelletta parte con una pendenza del 0,22% per poi passare quasi subito, tramite un raccordo altimetrico concavo di raggio 5000 metri, al 3,31% e consentite di inserire un raccordo convesso di raggio 7000 metri. Inoltre, è prevista la posa di n° 2 sottopassi prefabbricati (sezione 388 e sezione 428) per mantenere il godimento della viabilità locale esistente dove e previsto una deviazione dell’asse viario, per favorire l’immissione nella rotatoria.

Il Tratto n° 6 parte dalla sezione 445 dove troviamo l’interconnessione della S.S. 234, fi-no ad arrivare al fine lotto dove troviamo la S.S. 9 “Via Emilia” in Comune di Casalpusterlengo, dove è prevista l’interconnessione con la futura variante predisposta dall’Anas per ovviare alle ormai esposte situazioni disagiate derivanti dall’elevato flusso veicolare in transito all’interno del centro abitato di Casalpusterlengo. In una prima fase l’intersezione con la S.S. 9 “Via Emilia” verrà gestita mediante la realizzazione di una rotatoria a raso, avente raggio pari a 25,50 metri e corona giratoria di 8,00 metri, atta a convogliare l’elevato traffico che si sviluppa sia in direzione Piacenza, sia in direzione Milano. In una seconda fase, una volta realizzata la sopraccitata variante, il progetto in oggetto, prevede la realizzazione di un sottopasso prefabbricato alla rotatoria stessa che permetterà l’interconnessione con la nuova arteria al centro abitato di Casalpusterlengo. Il collega-mento a tale rotatoria sarà gestito mediante la costruzione di n° 2 rampe di raccordo del-la lunghezza complessiva di 300,00 metri ciascuna; alla sezione 450 progressiva 5929,62 il sottovia ferroviario della linea Milano-Bologna. Inoltre, è prevista la posa di n° 2 sottopassi prefabbricati (sezione 474 e sezione 514) per mantenere il godimento della viabilità locale esistente. L’altimetria di tale tratto prevede una sostanziale diminuzione di quota per con-sentire la realizzazione della futura interconnessione con la variante di Casalpusterlengo; le livellette di questo tratto hanno valori compresi tra -1,40 e -3,18% con tre raccordi altimetrici, il primo e il terzo di tipo convesso di raggi 7900-8000 metri e il secondo di tipo concavo di raggio 5000 metri.

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