Categoria: Strutture

Verifiche capacità portanti della tratta dal km 81+736 al km 105+200 della linea Palermo-Agrigento

Si tratta di accordo quadro con RFI per la verifica delle capacità portanti delle opere d’arte site nelle tratte:

  • dal km 81+736 al km 105+200 della linea Palermo- Agrigento correlata alle condizioni di carico  associate alla nuova categoria C3( 20t/asse);
  • dal km 105+203 al km 123-937 della linea Palermo – Agrigento correlata alle condizioni di carico  associate alla nuova categoria C3( 20t/asse);
  • dal km 81+736 al km 137+017 della linea Palermo-Agrigento Agrigento correlata alle condizioni di carico  associate alla nuova categoria C3( 20t/asse);

Lavori di completamento e adeguamento dellestrutture sportive del parco Fausto Noce e realizzazionedella copertura per la tribuna stadio AngeloCaocci  – Olbia

L’impianto sportivo Angelo Caocci è inserito nel Parco cittadino Fausto Noce, esteso per 16 ettari di verde, nato in un contesto antropizzato tipico delle odierne realtà urbane e diventato fonte di attrazione e frequentazione da parte della Comunità Olbiense; è ubicato all’interno dell’area del Parco Fausto Noce, tra le Vie Fausto Noce, Luigi Galvani, Gabriele d’Annunzio, Via Savona e la Passeggiata Sos Salineddas che costeggia il Rio Zozzo’, su un’area di pertinenza della superficie totale di circa 35.702,00 mq, completamente recintata in modo da consentire il controllo accessi degli spettatori.

L’impiantistica sportiva occupa la parte occidentale del Parco e comprende lo Stadio Angelo Caocci e la tribuna spettatori. La Tribuna della zona spettatori, posta sul lato Ovest, risulta suddivisa in un unico settore e può ospitare attualmente un numero di spettatori pari a 2.637 unità, di cui n. 16 diversamente abili non deambulanti. La tribuna è realizzata in calcestruzzo armato.

La struttura prescelta è attualmente formata da travi a mensola in legno lamellare omogeneo di classe GL28h, aventi lunghezza variabile, su cui sono impostati gli arcarecci che sostengono la copertura in pannelli sandwich con lamiera grecata tipo ISOCOPRE. L’intervento verrà effettuato come una struttura indipendente, non connesso in alcun modo alla tribuna esistente. Per fare ciò, si deve procedere ad una ripulitura dell’area demolendo parzialmente i muri che separano i vari ingressi alle tribune, le rampe e tutte le pavimentazioni che interferirebbero poi con lo scavo. Le rampe dovrebbero essere gettate con le stesse dimensioni e disposizione nell’ubicazione in cui sono state demolite, possibilmente reinstallando le stesse ringhiere esistenti. Data l’esistenza di un progetto parallelo riguardante la sistemazione delle aree esterne, questo progetto si limiterà al rinterro di tutta l’area di scavo dopo l’eseguimento dei lavori del presente appalto. Una volta effettuate queste lavorazioni, si procede con lo scavo di 3.10m nell’area in cui verranno poi gettati il magrone e le fondazioni.

Una volta realizzata tutta la struttura verrà installata una scossalina lungo tutto il perimetro della copertura, in modo tale da proteggere da infiltrazioni le travi in legno lamellare. Tutte le travi in legno verranno trattate e tinteggiate in bianco, in modo tale da avere una continuità estetica con la tribuna. Verrà inoltre realizzato un ambiente di 3mq vicino al muro a sud con la funzione di ospitare gli inverter, quadri e vano contatore per l’impianto fotovoltaico. Verrà effettuato un massetto ed una tettoia, chiusa poi con una recinzione con serratura, in modo tale che sia arieggiato ed accessibile solo al personale autorizzato.

Per quanto riguarda le opere in fondazione, dettagliatamente descritte nei relativi allegati, sono costituite da una platea continua in cemento armato, le cui dimensioni sono funzione dei diversi carichi, soprattutto relativamente alle differenti altezze dei pilastri e, soprattutto, ai diversi carichi della copertura funzione differenti sbalzi e conseguenti azioni statiche e dinamiche. La copertura in legno lamellare è ancorata su 22 pilastri in cemento armato e da colonne-tiranti in acciaio mentre la struttura è formata da travi a mensola in legno lamellare omogeneo, aventi lunghezza variabile, da circa 15 metri quelle esterne a circa 21.50 m quelle centrali.

Il sistema di illuminazione è previsto all’intradosso della copertura stessa, con apparecchi a LED, a ridotta manutenzione, composti da corpo compatto realizzato interamente in alluminio pressofuso a basso contenuto di rame al fine di un’elevata resistenza, con eccellenti prestazioni termiche e massima affidabilità. Infine, l’impianto fotovoltaico al momento valutato prevede la posa in opera di 48 moduli fotovoltaici costituiti da celle in silicio monocristallino chiusi in una cornice di contenimento e fissaggio in alluminio con profilo aperto antigelo e anti-deformazione, protetto frontalmente da una lastra in vetro temperato ad elevata trasparenza e posteriormente da un backsheet in materiale plastico.

Direzione operativa impianti Mediateca del Mediterraneo – Cagliari

L’incarico ha riguardato la direzione operativa di tutte le opere impiantistiche per i lavori di realizzazione dell’intervento “Mediateca del Mediterraneo e Galleria Mameli”, struttura  sita  in un’area strategica della città, in prossimità delle principali porte d’accesso alla Sardegna (porto e aeroporto di Cagliari) e delle più importanti infrastrutture di collegamento con il resto dell’isola (stazione ferroviaria, stazione delle autolinee extraurbane, grandi infrastrutture di traffico).  Il progetto è finalizzato a migliorare ulteriormente l’offerta culturale e turistica della città e del sistema metropolitano cagliaritano e a rafforzare l’identità urbana di Cagliari come nodo primario all’interno della rete delle città capitali del Mediterraneo.

Di seguito sono elencati i principali compiti svolti dal direttore operativo:

  • assistenza all’Amministrazione durante la redazione del progetto esecutivo da parte dell’impresa aggiudicataria;
  • verifica che l’appaltatore svolga tutte le pratiche di legge relative alla denuncia dei calcoli degli impianti;
  • verifica delle certificazioni ai fini antincendio, predisposizione della documentazione per il rilascio del CPI, assistenza del direttore dei lavori per la tenuta dei rapporti con il Comando VVF;
  • programmazione e coordinazione delle attività dell’ispettore dei lavori;
  • curare l’aggiornamento del cronoprogramma dei lavori e segnalare le eventuali difformità rispetto alle previsioni contrattuali proponendo i necessari interventi correttivi;
  • assistenza del direttore dei lavori nell’identificare gli interventi necessari ad eliminare difetti progettuali o esecutivi;
  • assistenza dei collaudatori nell’espletamento delle operazioni di collaudo;
  • esaminare e approvare il programma delle prove di collaudo;
  • collaborazione alla tenuta dei libri contabili.

Risanamento Ponte S.S.126 – Sant’Antioco

Il progetto riguarda interventi di manutenzione sul Ponte SS126 che mirano ad un ripristino funzionale della sede stradale in merito a problematiche relative all’esercizio degli utenti, al comfort di marcia, alla sicurezza nei confronti di azioni di svio di veicoli, al transito dei pedoni, in generale ad una manutenzione di tipo ordinario che assume una importanza particolare per il fatto che la struttura nel corso della sua vita non è mai stata oggetto di tale cura.

Va comunque fatto presente che tali interventi hanno altresì una valenza più generale in quanto arginano alcuni meccanismi di potenziale innesco di degrado che col tempo avrebbero ulteriormente inciso in modo negativo sulla funzionalità e durabilità della struttura.

Risanamento strutturale ponte di Marceddì – Terralba

Studio di fattibilità

Il servizio svolto consiste in una attività di Supporto al Responsabile del Procedimento finalizzata a consentire la verifica della fattibilità tecnica, economica ed amministrativa dei lavori di adeguamento del ponte di Marceddì, nel comune di Terralba.

L’obbiettivo è volto a valutare la fattibilità di un intervento che da un lato punta ad una conversione della attuale struttura in un Ponte Stradale, a carreggiata unica, a tutti gli effetti di legge; dall’altro a provvedere al raddoppio dello stesso, garantendo in tal modo la regolare circolazione nei due sensi, nell’ottica più generale di un potenziamento della viabilità occidentale Sarda, in particolare dei collegamenti tra l’Oristanese e la zona di Arbus, Santadi, Capo Frasca e le spiagge e gli insediamenti turistici della Costa Verde.

Essendo il sito inserito in un contesto ambientale di elevato pregio naturistico l’intero Studio di fattibilità è volto alla minimizzazione degli impatti ambientali ed al rispetto dei vincoli imposti dal Piano Paesaggistico regionale, il Piano di Assetto Idrogeologico ed il P.U.C. 

Servizi complementari

L’incarico ha riguardato lo svolgimento dei servizi tecnici complementari alla progettazione dell’intervento di adeguamento del ponte di Marceddì, nel comune di Terralba.

I servizi complementari hanno riguardato la redazione della relazione paesaggistica, lo studio geologico e la progettazione, direzione dei lavori e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione delle indagini geologiche, geotecniche e strutturali.

La Tecnolav Engineering ha svolto le prestazioni in raggruppamento con la So.tec Srl e il Dott. Geol. Maria Francesca Lobina.

Progetto preliminare, definitivo ed esecutivo

L’incarico ha riguardato la progettazione preliminare e definitiva relativa all’intervento di adeguamento del ponte di Marceddì, nel comune di Terralba.

La struttura nasce come opera di collegamento tra le due sponde dello stagno per attività di servizio connesse alla peschiera, attività che costituisce la principale risorsa economica del luogo, ad ha connotato nel tempo in modo pressoché unico l’intera zona. L’utilizzo della struttura per il regolare traffico veicolare non risulta oggi formalmente consentito in quanto l’opera, sebbene progettata con riferimento alle norme all’epoca vigenti in materia di ponti stradali è stata collaudata entro i limiti di carico previsti in progetto ed ai sensi della legge 5-11-71 n° 1086, ma non considerandola come struttura destinata al traffico stradale.

Pertanto gli interventi previsti sono volti all’adeguamento della struttura esistente in ponte di IIa categoria, con particolare attenzione al mantenimento della funzionalità primaria dell’opera stessa. Alla luce delle nuove norme recentemente entrate in vigore, per raggiungere l’obbiettivo prefissato, si dovrà intervenire sulla struttura esistente in modo tale da garantire che siano soddisfatti i requisiti di capacità strutturale necessari all’assolvimento dei nuovi compiti. L’adeguamento della struttura esistente sarà realizzato attraverso interventi di recupero, adeguamento strutturale e sistemazione stradale

La Tecnolav Engineering ha svolto le prestazioni in raggruppamento con la So.tec Srl e il Dott. Geol. Maria Francesca Lobina.

DL, Misura e contabilità degli interventi di consolidamento e messa in sicurezza dei costoni rocciosi Colle S. Michele – Cagliari

Per ovviare, almeno in parte, ai dissesti che hanno interessato il costone roccioso del colle San Michele nella parte nord orientale, il Comune di Cagliari ne ha previsto il consolidamento e messa in sicurezza, per mezzo di un progetto che ha interessato diversi ambiti. Si sono dunque individuate cinque zone omogenee in cui si sono verificati importanti dissesti, per le quali si sono definite e quantificate delle opere di ripristino. A seguito dei risultati ottenuti in fase di campagna geognostica, è stato deciso di procedere con interventi di consolidamento dell’intero fronte.

Le varie fasi delle operazioni di consolidamento delle cinque zone omogenee hanno riguardato la pulizia vegetativa delle pendici e pareti rocciose, mediante la devitalizzazione degli apparati radicali. Si è inoltre proceduto all’abbattimento dei blocchi in condizioni di equilibrio instabile, in particolare disgaggiando piccoli blocchi nelle zone interessate da crolli, con un’adeguata ripofilatura del fronte, fino alla bonifica delle parati sottoposte ad intervento.

Al fine di evitare pressioni idrostatiche si è reso necessaria la realizzazione di un sistema di fori dreno in parete. Nell’area interessata dal crollo di “lenti litoidi ciclopiche”, peraltro caratterizzata nel ciglio superiore al pendio (oltre la cresta) da un’orografia concava a compluvio, sono stati realizzati dei drenaggi sub-orizzontali; questo al fine di intercettare e alleggerire le acque di falda e percolazione, con riduzione dei calcoli idrostatici e delle pressioni interstiziali e conseguente giovamento della stabilità complessiva. In misura marginale, per ambiti interessati da notevole disgregazione delle superfici si è previsto un trattamento corticale con calcestruzzo eiettato, trattato architettonicamente, fino all’ottenimento di inerte lapideo a vista.

In funzione del grado di fratturazione e dello stato di allentamento nelle varie zone del fronte, si è proceduto alla realizzazione dei tiranti in misura differente a seconda della zona omogenea in cui si opera, con il contestuale recupero di vecchie murature in pietra e malta. Al fine di migliorare la qualità architettonica dell’intervento gli elementi metallici sono stati incassati nella parete litoide mediante apposite brecce di posa, con riporto sugli stessi di malta grassa impastata con pietrischetto. Per ottenere un inserimento paesaggistico ottimale si è infine utilizzata una verniciatura opaca, affine ai litoidi, per schermare tutte le parti metalliche in vista, oltre l’impiego di murature in pietrame a secco.

La Tecnolav ha svolto le prestazioni di Direzione dei Lavori, Misura e Contabilità in Raggruppamento temporaneo di professionisti con la So.Tec Srl.

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